Lombardia, Milano

Restate a casa.. e chi la casa non ce l’ha?

Due parole su sgomberi a Milano, blocco degli sfratti, sospensione dell’uso della forza pubblica.
da: Comitato Autonomo Abitanti Barona

Abbiamo appreso dai giornali della situazione creatasi ieri in via Ricciarelli (San Siro) durante il tentativo di sgombero di una famiglia occupante per necessità, con un uso massiccio di forze dell’ordine, a cui è seguita una resistenza del vicinato che ha poi comportato, stando ai giornali, tre arresti e due denunce. Qui l’articolo

Non è la prima volta che viene fatta una narrazione tossica della questione abitativa a Milano, in questo periodo di emergenza sanitaria, perciò invitiamo a leggere anche questo post che abbiamo dedicato ad un articolo simile del Corriere della sera: 

Sembra necessario quindi fare un po’ di chiarezza sul tema.
Esistono, a Milano, due modalità principali di sgomberi:

1) Quelli programmati, ovvero con l’uso della forza pubblica, le camionette, i camion che portano gli effetti personali in magazzino. Questi sgomberi (effettuati però comunque senza preavviso) vengono programmati in base a dei criteri non conosciuti alla cittadinanza, ma che sono decisi in un tavolo comune tra Prefettura, Comune e Aler. Solitamente gli obiettivi di questi sgomberi sono le occupazioni “consolidate”, ovvero che esistono da un periodo più o meno lungo.

2) Quelli coatti, ovvero non programmati, che perlopiù avvengono nell’immediatezza o a pochi giorni dall’occupazione abusiva (ma non solo, come ora vedremo), effettuati dalle volanti (non per forza accompagnate dall’ALER) con la giustificazione di aver sventato l’occupazione nel momento dell’atto (la cosiddetta “flagranza di reato”). A seconda dei casi, questi sgomberi vengono accompagnati anche dalla denuncia per danneggiamento, che comporta anche conseguenze penali decisamente più alte (da sei mesi a tre anni di reclusione).
Questi sgomberi però possono avvenire anche a distanza di anni dal momento dell’occupazione, solitamente tramite pressioni psicologiche, intimidazioni, lettere che invitano a lasciare l’alloggio, visite di ispettori ALER con comportamenti più o meno intimidatori.

Il documento del 25/02/20 firmato dai sindacati e dal prefetto di Milano (che condividiamo qui) sospende ufficialmente l’uso della forza pubblica per sfratti, pignoramenti e sgomberi anche da case Aler e MM.
Condizione che per altro viene rafforzata dal documento valido a livello nazionale che blocca gli sfratti sino al 30 giugno.

In questo mese stiamo registrando che però è stato bloccato solo il primo tipo di sgomberi, ovvero quelli programmati, mentre gli sgomberi coatti stanno continuando con intensità costante. Tra cui quello di ieri in via Ricciarelli – che però ha interessato l’intervento di un numero di poliziotti decisamente più alto del solito.

Dal 2014, a Milano la maggior parte degli sgomberi avviene in maniera “coatta”. Infatti, uno sgombero programmato solitamente impiega molte ore e la presenza di numerose forze di polizia, ma di media sgombera un alloggio al giorno (a parte alcuni casi eccezionali). Invece, lo sgombero coatto avviene più spesso (anche sabato e domenica), anche perché viene eseguito con modalità spesso al di fuori della legge. Non stiamo dicendo purtroppo nulla di nuovo o rivoluzionario: lo troviamo scritto nel piano del 2014 di contrasto alle occupazioni abusivehttp://www.marcogranelli.it/…/scheda-contrasto-occupazioni-…

Ma quindi, che prospettive esistono? Proprio in questo periodo di maggiore difficoltà dovuto alle problematiche di contagio ed emergenza sanitaria, come si può garantire che chi ha bisogno di una casa non venga sbattuto per strada?

E’ importante sottolineare che mentre gli sgomberi programmati lasciano tutto sommato poco margine di resistenza, gli sgomberi coatti vengono evitati con molta più frequenza.
Infatti, la determinazione delle famiglie, il sostegno e la solidarietà del vicinato, e sapere che si può resistere, sapere di non essere soli, sapere che non bisogna avere paura né vergogna in quella condizione, può cambiare le sorti del tentativo di sgombero.

La polizia non può prelevare con forza e portare fuori dall’appartamento, cercherà di farlo magari in maniera illegale, per questo è importante riprendere col cellulare ciò che avviene in quel momento.
Cercherà di convincere gli occupanti ad uscire, magari con la promessa di non ricevere la denuncia. Ma in quel caso l’occupante sarà semplicemente tornato nella condizione di essere senza casa, e non verrà garantita altra soluzione.

Bisognerebbe ricordare alle forze dell’ordine e all’ispettore Aler che il loro compito in questi casi è semplicemente di identificare gli occupanti. Quindi una volta presi i nominativi, se l’occupante non vuole lasciare l’appartamento, il loro compito è svolto. * (per più info, vedi note alla fine del post)
Ovviamente, nei giorni successivi torneranno per esercitare nuovamente pressione sugli occupanti, ma lo scenario sarà sempre lo stesso.

Invitiamo per questo a non abbassare mai la testa di fronte a questi abusi e ricordiamo che la consapevolezza è un nostro punto di forza.

Gli occupanti non hanno nulla di cui vergognarsi, si dovrebbero invece vergognare le istituzioni che non solo abbandonano le famiglie in mezzo alla strada, ma quando queste provano a mettersi sotto ad un tetto, occupando un appartamento sfitto e non assegnato, cercano di farti uscire e toglierti la dignità appena riconquistata.

BASTA SGOMBERI!
CASA PER TUTT*

Alleghiamo qui anche un video relativo al 3 Marzo di un episodio simile avvenuto nel quartiere Barona: https://www.facebook.com/watch/?v=3881694878538078

Note:
*In particolare, questa misura è dovuta al fatto che, in presenza di minori, le istituzioni per legge devono provvedere ad una sistemazione ma, dato che non ce ne sono più, non potrebbe effettuare lo sgombero (a meno che non siano gli occupanti ad andarsene “volontariamente”).

  1. Romani emilia

    Che e uno schifo!ci fanno le multe se noi usciamo e loro vanno in 20 a sgomberare le famiglie o le persone anche sole ma che non hanno casa fregandosene altamente di cio che la legge dice in questo momento basta sgomberi!e io penso anche in futuro e ora di finirla di mettere gente in strada

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