Lombardia, Milano

A processo due Antifascisti di Milano Sud

Il 10 dicembre 2017 Forza Nuova organizza un banchetto di raccolta firme per l’assegnazione delle case popolari ai soli italiani, in via Spaventa, a Milano. Forza Nuova, cui Aler ha illegalmente assegnato una sede li vicino, in via Palmieri, è un partito apertamente neofascista, che promuove il razzismo e la guerra tra poveri, fondato e diretto da Roberto Fiore, ex Terrorista di Terza posizione per anni latitante a Londra.

Gli antifascisti della zona organizzano un contropresidio allo scopo di denunciare e impedire queste prove di fascismo. Un simpatizzante di Forza Nuova insulta e aggredisce una ragazza del presidio antifascista e ne nasce un breve scontro tra i due gruppi. La polizia fa in seguito cordone attorno al banchetto di Forza Nuova, mentre il presidio si riorganizza bloccando per tutto il pomeriggio l’iniziativa dei fascisti.

Per questi fatti sono stati rinviati a giudizio due membri di GTA, Mattia, membro anche del partito dei Carc, e Alessandro: la prima udienza è fissata per il 27 Gennaio 2020 presso il tribunale di Milano.

A fronte di tali fatti, con questo comunicato vogliamo da una parte rivendicare i valori dell’antifascismo, che è un fatto di civiltà ed è pienamente legittimato dalla nostra costituzione nata dalla Resistenza: i covi dei fascisti vanno chiusi! Chiamiamo a schierarsi su questo tema in primo luogo il sindaco di Milano Giuseppe Sala e la sua giunta comunale del PD, che più volte si sono fatti a parole portavoce dei valori dell’antifascismo militante: che li difendano anche con i fatti!

Dall’altra vogliamo denunciare questo procedimento come un tentativo di repressione nei confronti di GTA, che viene attaccata perché contribuisce a costruire un alternativa a questo sistema di sfruttamento e alla sua crisi. Con questa operazione cercano di disgregarci e farci passare da criminali. Ma a GTA non ci sono criminali, quelli stanno nei consigli di amministrazione e nei luoghi del potere e restano sempre impuniti, ci sono invece abitanti di Gratosoglio che lottano per la sua riqualifica, contro la disoccupazione e il degrado, contro chi specula sui quartieri popolari e chi alimenta la guerra tra poveri.

L’aspetto repressivo è ancora più lampante poiché, dei due denunciati, uno non ha partecipato agli scontri mentre l’altro non era proprio presente al presidio, ma sono i due cui più una denuncia può dare fastidio, per via di altri procedimenti in corso.

Chiamiamo tutti gli antifascisti, tutti quelli che lottano contro razzismo, sfruttamento e oppressione, a partecipare al presidio che organizzeremo il giorno della prima udienza (27 GENNAIO 2020) davanti all’entrata principale del Tribunale di Milano dalle 9 di mattina! LA SOLIDARIETÀ È UN ARMA, USIAMOLA!

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