Genova, Piemonte, Torino

Genova, arrestato anarchico per bomba alle Poste

Un artificiere dei Carabinieri controlla, subito dopo averla fatta brillare, una valigia sospetta lasciata incustodita davanti a una edicola del centro della città. 16 giugno 2016 a Genova. ANSA/LUCA ZENNARO

da: Ansa.it

E’ stato arrestato dai carabinieri del Ros l’anarchico ritenuto responsabile di aver piazzato un ordigno esplosivo di fronte all’ufficio postale di Genova l’8 giugno del 2016. L’uomo è stato incastrato grazie ai rilievi sul suo dna. I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Torino, su richiesta del gruppo Antiterrorismo della locale procura. Il provvedimento scaturisce da una più ampia attività investigativa del Ros sui gruppi anarchici radicali.

L’8 giugno 2016, di fronte all’ufficio postale di Genova in via Gaetano Colombo, le telecamere in strada avevano ripreso due soggetti con il volto travisato che piazzavano l’ordigno esplosivo vicino al Postamat. Il soggetto è stato individuato e arrestato anche tramite i rilievi effettuati sulle tracce lasciate da un guanto usato da uno dei due anarchici. L’accusa ritiene che l’obiettivo fossero le Poste, accusate di collaborare “alla macchina delle espulsioni” con la compagnia aerea “Mistral Air” utilizzata per il rimpatrio degli immigrati clandestini, ma è stato tradito da un guanto abbandonato di fronte all’ufficio postale di Genova l’8 giugno del 2016. L’azione nell’ambito della campagna annunciata dagli anarchici a fine 2015 ‘I cieli bruciano’ contro i Cpr, Centri di permanenza per il rimpatrio. L’accusa è di fabbricazione e porto di ordigno esplosivo.

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