Bologna, Emilia Romagna

Venti a processo per aver contestato Salvini nel 2014

da: zic.it

L’8 novembre di 5 anni fa la visita al campo sinti di via Erbosa del segretario leghista, che torna in città proprio oggi. Alle 18 il concentramento di collettivi e centri sociali in piazza San Francesco, nel frattempo spunta un tazebao in piazza Verdi e viene danneggiato un manifesto del carroccio.

Il gup ha rinviato a giudizio 20 persone accusati a vario titolo di violenza privata, danneggiamento e lesioni in relazione alla visita di Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni ed altri esponenti leghisti al campo sinti di via Erbosa a Bologna, nel novembre 2014. L’imputazione di lesioni, che riguarda otto degli imputati, si riferisce alla presunta aggressione a un giornalista del Resto del Carlino. Il processo inizierà il prossimo 13 maggio. Contestualmente all’udienza, all’esterno si è tenuto un presidio solidale di Potere al Popolo.

Questo è avvenuto nello stesso giorno del comizio di Salvini medesimo al Paladozza, rispetto al quale inizieranno tra poco le contromanifestazioni.

Nel rilanciare l’appuntamento delle 18 in piazza San Francesco, Cua Noi Restiamo pubblicano la foto di un Tazebao con scritto “Bologna non si lega, Bologna è partigiana”.

Hobo segnala invece di aver sanzionato con un pennarello rosso un manifesto che pubblicizza l’arrivo del segretario del Carroccio: “Tinto di rosso chi ormai si è macchiato di ridicolo”. Scritte anche su una sede del Pd: “Sono due facce della stessa medaglia”.

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