Lombardia, Milano

Cariche e denunce al picchetto antisgombero in Barona

La mattina del 17 Gennaio 2018 la polizia arriva in assetto antisommossa in Via Lago di Nemi per sgomberare un alloggio occupato dalla signora A., che vive da sola e che in quel momento non è presente perché si trova in farmacia per comprarsi le medicine.
La polizia agisce in maniera illegale, aprendo l’appartamento e impacchettando gli effetti personali della signora, tra cui il passaporto e i bollettini di pagamento all’Aler che dimostrano che nonostante fosse abusiva, la signora aveva mensilmente pagato delle quote d’affitto.

La presenza di solidali permette di creare un picchetto resistente al di fuori del civico, così che la signora possa tornare e cercare di recuperare almeno i documenti.
Ma la polizia decide di caricare il picchetto per poter sgomberare in fretta l’alloggio.
Oltre al danno, la beffa: alla signora A. non viene consegnato il foglio contenente l’inventario dei suoi beni personali portati in magazzino, così che i solidali devono insistere per farglielo avere.
Dopo qualche mese arrivano a 5 compagni, abitanti nel quartiere, delle denunce relative alla resistenza e all’oltraggio a pubblico ufficiale, nel momento della carica.

Alleghiamo il video della pagina facebook:

Videoracconto dello sgombero in via Lago di Nemi 4 (17/01/18)

Il videoracconto dello sgombero in via Lago di Nemi

Pubblicato da Comitato Autonomo Abitanti Barona su Giovedì 18 gennaio 2018

L’appuntamento è al tribunale di Milano il 2 Ottobre alle ore 11.30, aula 4, terzo piano.
Chiunque voglia portare la propria solidarietà è benvenuto/a.
Ogni sgombero sarà una barricata!

Lascia una risposta

Tema di Anders Norén